Sistema di gestione qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008

La Fondazione Istituto Antoniano ha attuato e mantiene un sistema di gestione qualità che è conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008 per le attività di riabilitazione e formative.

Educazione Continua in Medicina

La Fondazione Istituto Antoniano è inserita nell’albo nazionale provider id 1437 per l’erogazione di corsi finalizzati all’Educazione Continua in Medicina. L’accreditamento prevede l’abilitazione del Provider a realizzare attività didattiche formative e all’assegnazione di crediti formativi.

Centro studi ricerca e formazione

Dal 1981, al fine di istituzionalizzare le numerose iniziative di formazione e di aggiornamento, è stato istituito un Centro Studi Ricerca e Formazione riconosciuto come istituzione di rilevante interesse regionale (L.R. 49/85), per operatori sanitari, sociali, della scuola ed università.

Settore Semiresidenziale

Plesso 2 via Bagnara: la superficie totale del Centro è di 3.500mq. articolati su tre livelli, per le attività riabilitative semiresidenziali. È situato in una zona centrale, prospiciente al lungomare, della Città di Portici. Sito web www.antonianobagnara.it

La soddisfazione degli utenti

Semestralmente il Responsabile Gestione Qualità raccoglie le Schede Soddisfazione Cliente eseguite per il monitoraggio dei settori Ambulatoriale, Domiciliare, e Semiconvittuale, analizzandole attraverso l’uso di tecniche statistiche.

CORSI DI FORMAZIONE



Cerca servizio o trattamento riabilitativo

Notizie dalla sanità

Accesso alle prestazioni sanitarie

L’accesso al servizio di diagnosi avviene, previa prenotazione, con la presentazione della richiesta di visita specialistica o di esami clinico-strumentali alla segreteria, sita all’ingresso del centro, in orario di servizio.
L’accesso ai trattamenti riabilitativi si realizza, previa, prescrizione dell’ASL e valutazione positiva dell’idoneità del Cliente assistito, da parte dei sanitari della struttura. L’accesso ai trattamenti riabilitativi avviene, esclusivamente a carico del SSR, come previsto dai L.E.A.-Livelli Essenziali di Assistenza (D.P.C.M. 14.02.2001).

Oikia, Esperienze e prospettive in pratica riabilitativa

Progetti di ricerca

Studio delle prospettive di sviluppo dei servizi di riabilitazione diretti a soddisfare la domanda di salute e di autonomia dei soggetti disabili con particolare riferimento alla sostenibilità delle politiche sanitarie e regionali e alla integrazione tra sociale e sanitario

Il progetto è approvato e finanziato dal Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie – CCM e condotto da ARIS e AGENAS
Enti partecipanti/unità operative
IRCCS Auxologico Milano (MI)
IRCSS Bambino Gesù di Roma (RM)
IRCSS Fatebenefratelli di Brescia (BS)
IRCCS Eugenio Medea di Bosisio Parini (CO)
IRCCS Oasi Maria Santissima di Troina (EN)
IRCCS San Camillo di Venezia (VE)
IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma (RM)
IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (PI)
Ospedale Cardinal Ferrari di Fontanellato (PR)
Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar (VE)
Istituto Serafico per Sordomuti e Ciechi di Assisi (PG)
Fondazione Istituto Antoniano di Ercolano (NA)
Trattamento delle persone affette da disturbo autistico con “Stimolazione Transcranica con correnti dirette (tDCS)”
Enti partecipanti/unità operative

Seconda Università di Napoli, Fondazione Istituto Antoniano

Responsabile scientifico

Prof. Antonio Pascotto

L’Intervento Assistito con gli Animali come co-terapia nel trattamento del mutismo selettivo
Enti partecipanti/unità operative

Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzione Animale, Fondazione Istituto Antoniano

Responsabile scientifico

Prof.ssa Francesca Menna
Prof. Goffredo Scuccimarra

Abilità socio-conversazionali dei bambini con sindrome di Down da 12 a 36 mesi
Enti partecipanti

Fondazione Istituto Antoniano, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Responsabile Scientifico

Prof. Goffredo Scuccimarra
D.ssa Antonella Olivo

Affaticabilità alla lettura orale nei bambini della scuola elementare con sviluppo tipico e con disturbo specifico della lettura
Enti partecipanti

Fondazione Istituto Antoniano

Responsabile Scientifico

Prof. Goffredo Scuccimarra
D.ssa Antonella Olivo

News ed eventi in evidenza

Attività Scientifica

Il Centro Studi Ricerca e Formazione della Fondazione Istituto Antoniano, cura la pubblicazione di libri su tematiche inerenti le disabilità, attraverso una Collana di libri monografici di divulgazione scientifica, di cui si presentano gli ultimi due volumi:

Pubblicazioni Scientifiche

[testimonial author="Scuccimarra G., Cutolo L., Fiorillo P., Lembo C., Pirone T., Cossu G. (2008) Is there a distinct form of developmental dyslexia in children with specific language impairment? Findings from an orthographically regular language. Cognitive and Behavioral Neurology, 21:221-6. " avatar_type="attachment_id" avatar_value="733"]Objectives: The aim of this study was to identify quantitative and qualitative differences between the reading and writing skills of children with developmental dyslexia and those of dyslexic children with a specific language impairment (SLI). Background: It is suggested that although the etiology of developmental dyslexia and SLI may be diverse, dyslexic children with SLI and their language-intact peers are comparable on a behavioral level. Methods: Three groups of second-grade children were compared on reading and writing tests with single words and nonwords: 15 dyslexic children with a history of SLI (SLI group), 15 dyslexic children with a typical pattern of language development (non-SLI group), and a control group of 30 children with no clinical history of learning disabilities or communication disorders. Results: Analysis of the results revealed the performances of both SLI and non-SLI dyslexic groups to be comparable in terms of speed, accuracy, and error typology. Conclusions: This study confirms that there are parallels between dyslexic children with language disorders and their dyslexic peers with intact language skills, at least in terms of their performance on reading and writing tests.[/testimonial] [testimonial author="Scuccimarra G. (2009) Modelli concettuali di disabilità e riabilitazione. Giornale Italiano di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, 29: 54-66." avatar_type="attachment_id" avatar_value="734"]Negli ultimi tre decenni l’esigenza di elaborare una cornice concettuale per definire il disablement ha portato alla formulazione di diversi modelli esplicativi. In questo lungo periodo di tempo i due principali costrutti di riferimento sono stati il modello proposto da Nagi nei primi anni ’60 ed il modello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) proposto nel 1980. La nuova revisione del modello dell’OMS –Classificazione Internazionale del Funzionamento, Disabilità e Salute (ICF)-, pubblicata nel 2001, costituisce un modo innovativo di concepire la salute e le malattie. L’ICF per le sue caratteristiche può rappresentare il modello operativo di riferimento per tutta la pratica riabilitativa. In questa review vengono discussi questi aspetti e delineate le principali caratteristiche dei modelli concettuali proposti fino ad oggi. [/testimonial] [testimonial author="Scuccimarra G. (2010) Percezione della qualità delle cure e qualità di vita delle madri di soggetti affetti da disabilità dello sviluppo. Giornale Italiano di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, 30:99-108." avatar_type="attachment_id" avatar_value="735"]Obiettivi: Lo scopo dello studio era di valutare il grado di rispondenza dei servizi riabilitativi territoriali ai bisogni delle famiglie nonché di esaminare la relazione tra qualità di vita delle madri di soggetti affetti da disabilità dello sviluppo, livello di compromissione dell’attività e partecipazione dei figli disabili, soddisfazione per le cure ricevute espressa dalle madri. Metodi: 292 madri di soggetti affetti da disabilità dello sviluppo, suddivise in tre gruppi in base all’età dei figli, compilavano la Measure of Process of Care (MPOC-56) e la WHO Quality of Life-Bref (WHOQOL-BREF). La Vineland Adaptive Behavior Scale era somministrata ai soggetti disabili. Tutti i disabili seguivano trattamenti riabilitativi ambulatoriali presso servizi riabilitativi situati nell’area metropolitana della città di Napoli. Risultati: La percezione della qualità delle cure era generalmente molto positiva. Tuttavia, il punteggio medio nei domini della MPOC-56 che analizzano la disponibilità a fornire informazioni specifiche sulla patologia (PSI-MPOC-56), la capacità di sostenere i genitori nelle loro scelte e di incoraggiarli nella presa di decisioni (EP-MPOC-56), l’erogazione della cura in modo coordinato e olistico (CCC-MPOC-56), tendevano a diminuire significativamente nel gruppo di madri con figli più grandi. La salute psicologica delle madri e il livello di autonomia motoria dei figli disabili costituivano i più efficaci predittori della percezione della qualità di cure. Conclusioni: I risultati dello studio dimostrerebbero la tendenza dei servizi riabilitativi territoriali ad essere meno attenti alle esigenze dei genitori di soggetti disabili in età adolescenziale o adulta. E’, però, importante considerare che, quando si chiede alle famiglie di valutare la capacità di un servizio di essere centrato sui loro bisogni, il giudizio delle famiglie può essere significativamente influenzato da fattori esterni, quali la condizione psicologica in cui si trovano gli stessi genitori o il livello di autonomia raggiunto dai loro figli.[/testimonial] [testimonial author="Scuccimarra G. (2011) Terapie effettuate con l’ausilio di animali. Giornale Italiano di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, 31: 105-110." avatar_type="attachment_id" avatar_value="736"]Le terapie effettuate con l’ausilio di animali hanno ricevuto crescenti attenzioni come terapie di supporto per la cura di numerose disabilità dell’età evolutiva. Le basi scientifiche degli interventi assistiti dagli animali tuttavia sono ancora poco definite e ricerche future sono necessarie. In questo documento vengono affrontate le principali questioni di carattere scientifico e legislativo relative al loro impiego nell’ambito della riabilitazione dei disturbi dello sviluppo.[/testimonial] [testimonial author="Esposito M., Verrotti A., Gimigliano F., Ruberto M., Agostinelli S., Scuccimarra G., Pascotto A., Carotenuto M. (2012) Motor coordination impairment and migraine in children: a new comorbidity? European Journal of Pediatric, 171:1599-604." avatar_type="attachment_id" avatar_value="737"]Migraine without aura (MoA) could be considered the most frequent form of primary headache in children, associated with many known comorbidities, but only the recent literature has begun to consider the importance of motor impairment linked to the attacks. The developmental coordination disorder (DCD) is a very common problem among children, with a prevalence ranging up to 19 %. The aim of this study was to evaluate the presence of motor coordination impairment in a population of children affected by MoA, and its role as putative risk factor for motor skills impairment. This observational study was performed in the Clinic of Child and Adolescent Neuropsychiatry of the Second University of Naples. MoA was diagnosed according to the International Classification of Headache Disorders (IHS-2) criteria. The study population consisted of 27 patients affected by MoA (16 females, 11 males) (mean age: 8.7 ± 2.15 years) and 59 typically developing children (34 females, 25 males) (mean age: 8.0 ± 2.1 years). The whole population underwent a clinical evaluation in order to assess the total IQ level, the visual motor integration skills, and the presence of DCD. Our results showed that MoA children had more impairments in motor coordination (p < 0.001) and visual motor integration (p < 0.001) than control group. To our knowledge, this is the first study to assess the association of poor motor coordination and MoA in children using objective measurements. These findings suggest a new perspective in the management of migraine disease in children, pinpointing that the relationship between DCD and migraine could represent a not yet understood or identified comorbidity, even if further reports are necessary, and that migraine probably could be considered not only a painful syndrome in future. [/testimonial] [testimonial author="Scuccimarra G., Olivo A. (2013) Il trattamento della dislessia evolutiva: rassegna degli studi di efficacia. Giornale Italiano di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, 33: 188-194." avatar_type="attachment_id" avatar_value="738"]Questo articolo ha l’intento di fornire agli operatori una sintesi aggiornata delle evidenze sull’efficacia degli interventi per i disturbi evolutivi della lettura. Nella prima parte sono descritti i risultati delle revisioni sistematiche con metanalisi di recente pubblicazione; nella seconda sono riportati i dati dei lavori scientifici condotti su bambini e adolescenti dislessici italiani. [/testimonial] [testimonial author="Sangermano M., D’Aniello R., Massa G., Albano R., Pisano P., Budetta M., Scuccimarra G., Papa E., Coppola G., Vajro P. (2014) Nutritional problems in children with neuromotor disabilities: an Italian case series. Italian Journal of Pediatrics, 40: 61." avatar_type="attachment_id" avatar_value="739"]Background and aims: Several neuromotor disorders share exclusive, although often overlooked, nutritional problems. The objective of this study is therefore to delineate the frequency of malnutrition, evaluate the effectiveness of nutritional care, and identify issues needing to be possibly strengthened when caring for these patients into a general pediatrics department. Patients and methods: The study included 30 patients, 21 males and 9 females, aged between 2 and 15 years, affected by cerebral palsy, epileptic encephalopathy, and severe psychomotor developmental delay. Nutritional status was assessed by a dietary questionnaire administered to parents to investigate feeding difficulties; 3 days food diary to quantify daily calorie intake; anthropometrical (weight, height/length, body mass index percentiles, plicometry, specific body segments measurement) and blood (blood count, serum iron, albumin, transferrin, calcium, phosphorus) parameters. Results: More than 44% individuals of the study population was at risk of malnutrition, according to feeding difficulties, progressive depletion of weight, reduced daily calorie intake, reduced albumin and transferrin levels. This occurred despite a massive caregivers commitment, as documented by almost universal parental constant assistance during their long-duration meals. Conclusions: Our results individuate the nutritional aspect being still a problem in the care of children with severe neuromotor disability.[/testimonial] [testimonial author=" Scuccimarra G., Olivo A., Miranda M., Padovano M. (2014) Individuazione e inclusione didattica degli alunni a rischio e con sospetto Disturbo specifico dell’apprendimento. Un progetto di screening e intervento precoce nella scuola dell’infanzia e primaria. Logopedia e Comunicazione, 10: 203-215." avatar_type="attachment_id" avatar_value="604"]In questo articolo vengono presentati i risultati di un’esperienza di screening finalizzata all’identificazione di alunni con rischio o sospetto disturbo dell’apprendimento (DSA) nella scuola dell’infanzia e primaria. Al termine della valutazione, che ha coinvolto 1036 alunni, 21 soggetti (14,9%) della scuola dell’infanzia presentavano un rischio elevato per DSA e 33 soggetti (5,7%) della scuola primaria presentavano un sospetto disturbo della lettura e/o scrittura. Per 27 di essi (4,7%) veniva confermata la diagnosi di disturbo di lettura e/o scrittura al successivo approfondimento condotto presso i servizi sanitari territoriali. Il rilievo di questo lavoro non sta tanto nella registrazione di un dato, sostanzialmente sovrapponibile a quello nazionale, relativo alla prevalenza dei disturbi dell’apprendimento scolastico, quanto piuttosto nell’avere dimostrato come un protocollo di valutazione possa essere impiegato direttamente dai docenti della scuola, con un minimo supporto tecnico, integrando in sé caratteristiche di validità e sensibilità con la semplicità d’uso e il costo contenuto.[/testimonial] [testimonial author="Olivo A., Scuccimarra G. (2014) Traduzione e adattamento del “Participation and Environment Measure – Children and Youth© - PEM-CY”. Authors: Coster, W., Law, M., Bedell G." avatar_type="attachment_id" avatar_value="740"]Il Participation and Environment Measure – Children and Youth, o PEM-CY, è un nuovo strumento di misura progettato per aiutare i genitori, i fornitori di servizi e ricercatori a comprendere meglio le caratteristiche della Partecipazione dei bambini e degli adolescenti tra i 5 e i 17. Il termine Partecipazione si riferisce al coinvolgimento di un bambino in attività quotidiane che si svolgono nei tre principali contesti di vita: casa, scuola, ambiente sociale. Il PEM-CY consente di analizzare sia la frequenza con cui il bambino prende parte alle attività sia quanto è coinvolto nello svolgerle. Inoltre, se qualcosa favorisce o ostacola la partecipazione del bambino, come la disponibilità di attrezzature o il supporto di altre persone, è possibile indicarne l’impatto. In tal senso, il PEM-CY è uno strumento di misura innovativo in quanto considera allo stesso tempo la partecipazione e i fattori ambientali che su di essa possono avere un impatto diretto. [/testimonial] [/testimonials] [one_half]

ComunicAzioneAutismo”

Progetto di realizzazione di un Centro di Riferimento per la Comunicazione Aumentativa Alternativa

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Progetto SMILE

Il Progetto SMILE (Sistema Multimediale adattivo per la rIabiLitazionE di soggetti autistici) si propone di realizzare artefatti, multimediali e/o robotici che siano di aiuto alla diagnostica e all’assistenza riabilitativa per soggetti autistici o con altre disabilità mentali.

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Sede centrale

Via Madonnelle, 15
80056 Ercolano (NA)
tel. 0817753054 pbx

Settore semiresidenziale

Via Bagnara, 5 80055 Portici (NA) tel. 081477576
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